Si ricomincia con il percorrere
…quel tempo prezioso che ci appartiene
in virtu’ dell’esserci ancora a testimoniare
…il tempo che plasma e cambia e…vibra
con l’augurarsi il bello della speranza.
E’ una condivisione appartenente
a quel pregresso e progresso
in ogni situazione al palo che fa fatica
ad essere futuro plausibile per ogni vita
e…ogni anima anelante l’insieme che
dovremmo essere tutti sulla terra.
E’ un insieme un po’ fuorviante
viste le divisioni della visione augurabile
per ogni involuzione che resta sovrana
per ogni involuzione che toglie crescita
per ogni involuzione che piega soltanto
il mare delle possibilita’ globali ed individuali
d’un percorso creativo di solo e semplice
…amore ed amore.
Che parola insulsa…sembra chimera…utopia
eppure e’ l’unico modo per assolvere l’umanita’
cosi’ poco affine alle emozioni ed ai sentimenti
dimenticati…sepolti…traditi…scartati
per la paura d’essere deboli e stupidi
per la paura di sofferenza ulteriore
per la paura d’essere poco amati
per la paura di non esserne all’altezza
per la paura di protezione che irradia
per la paura di non saperlo fare.
Eppure…e’ un fare che rende differenza
per la paura d’essere “mollicci! e ricattabili
proprio da quel sentimento che invece e’ tutto.
Eppure…e’ l’unico componente valido
affinche’ qualcosa possa evolvere dentro e fuori
in ogni angolo della terra che voglia evolvere
per cancellare quel pregresso di dolore
ed invitare la terra ad amare con l’esempio
si’ di fine dell’odio verso “l’altro”
che e’ negli stessi pregressi posizionamenti
tra vittima e carnefice fino al potere inutile
quello che non serve…che continua nel dolore
quello che non unisce…quello che e’ divisione…