Abbandono ai margini
d’una vita che ancora e’ li’
a dirti…ad urlare…a chiamarti
con il suo solito alito
tante volte…senza udienza
nel subisso di buio profondo
dove vegeta la tua anima
cosi’ forte e cosi’ grande
che…nemmeno le dai retta
barricato di dissolvenza
in un gioco al ribasso
dove non vivi ma muori
ogni giorno piu’ vicino
al tuo ultimo respiro
mentre l’alito di vita
rimane accartocciato d’inutile
buttato…respinto…ahime’!
Alla deriva…come naufrago
aggrappato al ceppo come cosa
in uno sguardo rivolto al cielo
in un ricordo d’immagini sfocate
nel passato che fu e…nel futuro senza arrivo
in un presente che diventa presenza
nella promessa che porgi…se vivrai
risorgendo dall’acqua di morte
nell’alito che finalmente ascolti
un attimo prima di comprensione
in un attimo che percorri il disastro
perche’ eri assente ed ora vuoi essere vivo di te.
Questo e’ l’uomo d’ora
disperato e sapiente d’inganni
mirati a renderti cosa…perdendo la vita
quella vera dell’umanita’ quella vera della spiritualita’
quella vera del pensiero proprio nel mare d’emozione
perche’ la vita e’ solo bella e perderla svendendola
e’ il delitto di chi gioca con il mondo…