L’increspo…del mare
porge quella sinuosita’
d’acqua statica che ha…danza
in un argento tendente al chiaro
dove flotte di gabbiani…s’alzano
in un volo di gruppo affiatato
gridando nel loro verso umano
fatto di gole aperte al dialogo
quasi di senso da carpire
…dal profondo d’ogni voce
che nel gruppo si distinguono
nel volume piu’ alto del capo.
E’ uno sfiorare l’acqua
con ali aperte di vigoria
per poi…alzarsi in volo
diventando puntini che inseguo
fino a perdere la loro traccia
nel cielo chiaro che l’inghiotte.
Sciacquetta l’acqua…di leggerezza
mentre la brezza di primo mattino
accarezza l’intorno…di fatato
quasi…magia d’attimo
che prevale su ogni permeato
con la dolcezza che sprigiona
nell’animo splendidamente aperto
…ad ascoltare solo il silenzio
che…dal profondo bussa forte
con l’energia che l’intorno produce
affinche’ si riesce ad essere sintonia
mentre essere qui rimane il dono…