Prostrarsi…senza dignita’
e’ il gesto piu’ devastante
di personalita’ carenti assai
in quel rispetto che si deve
assolutamente…a se stessi.
Prostrarsi…nell’esser comprati
e’ il ruolo d’altro disagio
quando si scambiano vicendevolmente
…persone come oggetti
nel servilismo sviscerato
…d’azioni che pesano sempre
su chi svende…il proprio valore
su chi si svende…al servizio altrui
su chi crede d’esser…chissa’ chi.
Mendicanti entrambe le fattispecie
che…in egual misura..hanno carenze
nelle voragini inghiottenti di risucchio
dove non c’e’ salvezza per nessuno
per quanto sprigionio di pochezza.
Eppure non e’ apparenza
quel buonismo stucchevole imperante
dove vigono regole d’asservismo
detestabili a priori d’ogni preconcetto
qualora guardare le scene eclatanti
d’un mai essere essendo…”non essere”
d’un mai fermarsi…quell’attimo sufficiente
per accorgersi del proprio mendicare
come fosse quella la legge…prostrarsi
nel braccio di ferro eterno d’un capovolgere
le leggi del vero essere per essere…
Ciao signora …un giorno mi hai scritto una poesia per mia figlia al mare , la vorrei come posso averla visto che non l’avete ancora pubblicata ?