La barchetta…

La barchetta che…danza

con il movimento del mare

che dondola con protezione

quella piccola bianca barchetta.

Eppure gia’ da ieri era li’

quasi a richiamar attenzione

come se volesse parlare di se’

nonostante l’assenza di parole

che a volte non servono affatto

specie quando sono senz’anima.

Eppure l’intorno si regge cosi’

in quella profusione di voci

che..se davvero le segui…vuoi scappare

in quanto poco di personale c’e’…in verita’

affollando i pochi temi effettivi…affondati

che dovrebbero formar l’ossatura

d’un individualizzar diversamente

…gli oceani riempiti da nulla.

La barchetta bianca e’ sempre li’

a richiamare la mia attenzione

dicendo senza vera voce di fuggire

…facendo di colpo un salto

per poter essere la mia salvezza

nel creare effettiva distanza

da cio’ che m’annoia nel profondo

di quelle parole e parole mai riempite

da cio’ che ognuno davvero sente

non usando l’aggregazione come fuga

sempre piu’ lontani da se stessi

purche’ si parli tanto per parlare…

 

 

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