Il vecchio acidoso
e’ d’un egoismo avvilente
senza sentire la fine vicina
che…per eta’…e’ cio’ che tocca
quando hai superato un limite
dove dovresti sapere che ci sei.
Il vecchio cosi’ prospettato
e’ la cattiveria che cammina
su gambe ancora stabili
ma su di un cuore chiuso assai
e fa ancora progetti a lungo termine
non riconoscendo l’eta’.
Davanti a lui
non c’e’ che se stesso
il suo benessere…il suo dovuto
il suo sgomitare…il suo ego smisurato
e…non hanno imparato gnanche’
e…sono qui ancora per seminare “cose”.
Essi stessi sono “cose”
perche’ l’umilta’ verso la vita
non e’ arrivata a calmierare la boria
del “io sono” mai del “io non sono”.
Mi distacco..non vorrei mai diventare
quell’uomo che non comprende
la propria piccolezza di fronte all’immenso
la propria piccolezza di fronte alla fine.
Dovessi diventare cosi’
vorrei solo morire prima del mio tempo
vorrei solo rinascere con l’anima nuova
in un’esperienza di vita che mi abbia migliorata…