Gestualita’…d’una sigaretta
che accendi per difetto
come se…sfidare il nemico
…rappresentato dal vizio nefasto
ti preparasse al bene
quando lo sai…quanto e’ male
ma…continui a sentirti pago
attraversato dal desiderio
appagato nel gesto di…fumare.
E’ un vizio che combatti
qualora fermato da consapevolezza
perche’ sai esattamente quanto sei cretino
nel farti schiavo di un gesto
cosi’ mirato ed incondizionato
che diventa padrone di te stesso.
Eppure…lo capisci
eppure…sei intelligente
eppure…sei consapevole d’arresa
quasi…un mirato gioco
che comunque e’ solo limite.
In quella gestualita’
rito e sacro…d’una dipendenza
c’e’ il fumo nel cervello
c’e’ il fumo nella gola
e…pare cosi’…l’assuefazione
piegata al bisogno di stupideria
nel bisogno forse inconscio
di farti male poco a poco
per quel gesto di ogni vizio
diventato prigione d’un bisogno…