Non volere assumere identita’
ha senso quando si ha capacita’
d’attraversar…la selva oscura
delle banalita’…della condivisione
dei ricatti…della ruolita’
del…non voler essere forzati
per dare agli altri…di te
piu’ di quel che apparenza urla.
E’ un attraversare liberi
qualsiasi struttura coercitiva
oltre quella della normale concettosita’
che..fai parte d’un insieme
che…non ha potenza in atto
per discostarsi dal solito modo
…d’interpretazione della realta’
cosi’ catalogata dal suo usarla
per non evolvere in trasparenza.
Non volere assolutamente
essere impostati in una tela
d’un quadro…mai astratto
d’un quadro…mai cosi’ lontano
posto esso in un luogo incomprensibile
posto esso in un tempo che e’ irraggiungibile
posto esso in uno spazio che e’ liberazione.
Afferrare la sensazione
di un’emozione che puo’ esprimersi
dando appunto l’idea di superare
quell’incontro cosi’ sofferto
da quel modo incapsulato d’approvazione
in quanto e’ assolutamente tuo…