Perche’…la cattiveria
e’…la subdola natura
d’un uomo che ha dimenticato
perche’…e’ qui
perche’…e’ uomo.
E’ un rebus senza risposta
quel chiedersi amletico
che non ha ancora risolto
“quell’uomo” che si e’ nascosto
“quell’uomo” che si e’ tranciato
la possibilita’ vera…d’essere.
E’ cosi’ comoda la cattiveria
dove si nascondono irrisolti
dove si tenta di lenire quel maltolto
d’un ipotetico che chissa’ se esiste
…di presunte carenze nate per la paura
d’un amore che d’uomo non ha nulla
se non…quel minimo di ricordo
…d’un essere qui per un “qualcosa”
…d’un esigere una soluzione
dentro una cattiveria che puo’ essere sconfitta
prendendone atto con umilta’
addentrandosi in un territorio sconosciuto
dove nascondersi e’ piu’ consono
all’idea di vittima che si decanta
nella giustifica di ferimenti da fare
per colmare solo un mondo di falsita’
dove si crogiola un mondo di dolore
Perche’ e’ qui?
Perche’ e’ uomo?