Questo ciarlare diffuso
e’…quel parlare a vuoto
senza mai dare spazio
solo a se stessi
…alle proprie problematiche
…alle proprie dissacrazioni
…alle proprie vicende personali
che pur occupano le vite.
Pensare solo al “proprio”
di quel percorso tale
che ti ha portato altrove
forse…in un posto mai scelto
forse…in una condizione mai digerita
forse…in una problematica maestra
forse…in una famiglia non tua
forse…in un amore che t’usa
forse…in un lavoro che non e’ il tuo
forse…in equilibri creati per finta
forse…in un tempo che ti piega
forse…in una malattia punitiva
forse…in una condizione disagiata.
Quanti forse che attendono
una tua risposta…un tuo perche’
eppure quanto e’ piu’ concreta la vuotaggine
…quella insulsa che ha amarezza
perche’ fuggi dalla conseguenziale risposta
a tutti quei forse a cui appartieni
e parlare…e parlare…riempie il silenzio
cosi’ che…bearsi degli altrui problemi
ti rende un appagamento cosi’ illusione…