Ordinare a se stessi
d’essere quel che…non si e’
…il migliore in assoluto
…il piu’ forte…il piu’ bello
…il piu’ geniale…il piu’ intelligente.
Atteggiamenti di sfida
nascondono immense voragini
nella fragile compensazione evidente
che…ogni ordine nasconde
d’un fallimentare approccio all’anima
che non chiede cosi’…l’ascolto
ma la sua rovinosa ascesa
credendo attraverso gli atteggiamenti
…di subissare la sua voce
che parla d’amore e d’umilta’
che parla senza abbandonare…nessuno
che parla universalmente…in tutte le lingue
che parla senza voce…ma presenzia.
Sgobbare per ottenere riconoscimento
svilirsi per conseguire “successo”
dimostrarsi di non essere…falliti.
Quanta privazione rimane li’
a dettare comportamenti di “invulnerabile”
a dettare azioni disprezzanti verso…il mondo
a dettare gesti di alterigia senza vera…sostanza
a dettare sottomissioni che creano falsa…supremazia
a dettare orgoglio alla fedelta’…indiscussa
come un paravento occludente
che diventa omertosa accondiscendenza
alle bugie eterne …di falsita’…