Un’aria evanescente
e’ quel terso d’umidita’
che…avvolge di calura
l’intorno che appare…strano.
E’ uno strano che permea
il mare che pare grigio
senza il sole a dargli luce
nella trasparenza ingarbugliata
dove persino gabbiani confusi
perdono orientamento nel girare
…in un vuoto d’energia
che anche loro sentono nel corpo.
Nel lontano…come eco
risuonano i canti sparsi
d’uccelletti affaccendati
che portano su e giu’ sostentamento
a piccole boccucce che lo reclamano
di una fame che e’ sempre illimitata
…d’amore e cure e calore
protetti e stretti nei nidi caldi
che sostengono il proseguo della vita.
E’ silenzio tutt’intorno
solo vivo nel rumoreggiante mare
che lento ritma l’eterno
fermo e poi di leggerezza auspicio
a che ognuno sia…empio
d’un istante cosi’ gratificante
da una stasi successiva di pensieri
che portano a pesare ogni vita
tra l’evanescenza e la trasparenza
che portano solo accondiscendenza…